alimentazione e psicologia

Vi siete mai chiesti come la psicologia possa influire sull'alimentazione?

Spesso i nostri discorsi sull’alimentazione vertono su aspetti complessi che, per quanto importanti, rappresentano solo una parte della nostra realtà.

Naturalmente rappresentano tutte verità scientifiche incontestabili, ma i motivi che ci portano ad ingrassare e a non perdere peso sono più spesso legati alla nostra psiche ed alla contingenza.

Alimentazione e psicologia: il ruolo delle distrazioni

Nel calcolo del diario alimentare delle persone che seguiamo, spesso troviamo circa il 50% di calorie in più rispetto a quello che i nostri clienti percepiscono.

Questo vuol dire semplicemente che la gente mangia molto e non si accorge di farlo.

Quindi mettendo per un momento da parte le questioni più complesse, oggi vorrei darvi un consiglio alimentare molto semplice che vi aiuterà ad avere maggiore percezione di quello che mangiate: quando mangiate, mangiate e basta.

Ciò potrà sembrarvi una cosa semplice, ma spesso capita a tutti di mangiare mentre siamo davanti al computer, mentre stiamo guardando la televisione o mentre siamo impegnate in tante svariate attività.

Capisco che in Italia mangiare occupi uno spazio sociale molto importante, ma un conto è mangiare chiacchierando amabilmente con qualcuno, un conto è farlo giocando col cellulare o mentre si è impegnati o concentrati su altre attività.

Mangiare senza distrazioni vi farà certamente avere un rapporto diverso e più naturale col cibo.

alimentazione psicologia

L’importanza dell’aspetto psicologico nell’alimentazione

Vorrei proporvi un piccolo esperimento: provate a mangiare un alimento a scelta mettendolo tutto in una ciotola prima di iniziare a mangiarlo (che siano patatine, caramelle, cioccolate, taralli ecc.). Vi assicuro che se aprite ad esempio un pacco di patatine lo finirete facilmente senza pensarci ma se invece ne versate il contenuto in una ciotola, magari trasparente, vedrete alla perfezione la quantità di cibo totale e spesso vi sentirete appagati dalla vostra voglia di salato già a metà di quel contenitore.

Al contrario se aveste consumato quelle patatine nel pacchetto, magari mentre stavate guidando, vi sareste resi conto che erano finite solo dopo aver raschiato il fondo.

Queste sono solo piccole accortezze che hanno lo scopo di darvi una maggiore percezione di quello che mangiate.

Tutto ciò è solo per farvi capire che l’aspetto psicologico, unito alla complessità delle nostre vite, ha un impatto nettamente più importante di questioni ormonali o di calorie.